La bellezza di Manet: il successo della mostra milanese

Se in vita Édouard Manet è stato pesantemente criticato e contestato dal pubblico, dopo la sua morte le sue opere sono diventate parte integrante dell’arte mondiale. Manet è senza dubbio uno dei più importanti interpreti della seconda metà dell’Ottocento a Parigi, poiché è stato in grado di rappresentare scandalo e vivacità, mostrando l’ingiustizia che colpiva il mondo femminile, lui che da sempre è stato sostenitore dell’emancipazione.

Per raccontare il suo mondo, è stata organizzata la mostra “Manet e la Parigi moderna”, che è rimasta aperta al pubblico dall’8 marzo fino al 2 luglio 2017, presso il Palazzo Reale di Milano.

Una mostra affascinante che si è composta di indimenticabili opere capaci di trasportare gli appassionati indietro nel tempo, all’interno di un percorso caratterizzato da Manet, e da celebri artisti che hanno fatto parte della sua vita artistica ma anche privata.

La mostra milanese aperta fino al 2 luglio

La mostra è stata scandita secondo alcuni percorsi prestabiliti per scoprire e conoscere da vicino non solo l’universo femminile, ma anche la metropoli, l’attrazione per la cultura spagnola e il mare. A precedere la mostra sono state allestite sale abbaglianti dedicate a un’esposizione di diamanti, che accompagnavano i visitatori fino al buio, verso la vera atmosfera delle opere più note: dal ritratto della pittrice Berthe Marisot, fino alle rappresentazioni del mare in tempesta.

La mostra ha quindi raccontato il percorso artistico di questo artista, vissuto tra  il 1832 e il 1883. In poco più di 20 anni è riuscito a realizzare qualcosa come 430 dipinti capaci di rivoluzionare il concetto stesso di arte moderna. La sua vita si è intrecciata con quella di altri celebri artisti che, come lui, erano frequentatori di caffè, residenze estive, ma anche teatri.

Le opere di Manet

Le opere che sono state presentate durante i quattro mesi della mostra milanese, arrivavano dalla prestigiosa collezione esposta al Musée d’Orsay di Parigi. Circa un centinaio di opere che comprendevano 55 dipinti, con i 17 veri capolavori di Manet affiancati ai lavori di alcuni maestri coevi come Boldini, Gauguin, Monet, Cézanne, Berthe Morisot, Degas, Renoir e molti altri. Tra i suoi lavori su tela non potevano mancare anche 10 disegni e acquarelli, affiancati a una ventina di opere di altri artisti e sculture.

L’ottimo successo di questa esposizione ha permesso di farci capire quanto Manet sia importante per il mondo dell’arte, tanto quanto lo è Giotto per noi italiani a livello storico.